L’acciaio al servizio dell’energia solare
Travi e profili in acciaio trovano impiego nei parchi fotovoltaici, nei tralicci solari e nei supporti per pannelli, sia fissi sia a inseguimento. La scelta dipende da geometria, carichi, collegamenti e condizioni del sito. Elementi prefabbricati e giunzioni progettate per il montaggio possono agevolare il cantiere; pali e fondazioni vanno scelti in base alle verifiche geotecniche del terreno.
Quali profili considerare
- HEA e HEB: montanti e strutture portanti, secondo le verifiche del progetto.
- IPE: travi e traversi di sostegno delle file di moduli.
- UPN e UPE: correnti ed elementi secondari; angolari e piatti per staffe, giunzioni e controventi.
- Pali infissi a H o C: possono limitare il calcestruzzo quando terreno, prove e progetto geotecnico lo consentono.
Gradi dell’acciaio e verifiche
Il progetto può prevedere S235JR, S275JR o S355J2 secondo EN 10025-2, scegliendo anche la resilienza adatta alle condizioni di esercizio. La maggiore resistenza dell’S355 può consentire ottimizzazioni; i benefici sulle sezioni dipendono anche da rigidezza, instabilità e fatica, da verificare nel dimensionamento. La scelta va verificata dal progettista.
Protezione dalla corrosione e durabilità
Per i manufatti cui si applica, EN ISO 1461 definisce requisiti e prove della zincatura a caldo. L’ambiente di esposizione orienta la scelta della protezione, anche con eventuali sistemi duplex zinco-vernice. La durata attesa va valutata in funzione di spessore del rivestimento, dettagli costruttivi, caratteristiche del terreno e manutenzione prevista. La specifica deve distinguere parti atmosferiche e interrate.
Carichi, pali e tracker
Vento, neve e azioni termiche vanno valutati secondo le parti pertinenti di EN 1991, con azioni sismiche e requisiti nazionali applicabili. EN 1993 riguarda le verifiche delle strutture in acciaio; in Italia il quadro comprende le NTC applicabili. Nei tracker monoassiali servono inoltre valutazioni delle azioni dinamiche e della fatica, quando pertinenti. Pali e fondazioni richiedono verifiche geotecniche; sulle coperture va valutata anche la struttura esistente.
Smontaggio, riciclo e riutilizzo
L’acciaio è riciclabile; il recupero effettivo dipende da raccolta, separazione e processi di riciclo. Giunzioni smontabili possono favorire il recupero dei componenti. Il riutilizzo richiede una valutazione distinta dal riciclo, con identificazione, tracciabilità e verifica dell’idoneità al nuovo impiego. Gli impatti ambientali vanno valutati sul ciclo di vita della specifica soluzione.
Documentazione e richiesta di fornitura
La marcatura CE basata su EN 1090-1 riguarda i componenti strutturali che rientrano nel suo campo e nelle condizioni del CPR applicabile; per barre e profili occorre individuare la specifica di prodotto pertinente. Nella richiesta indica documentazione prevista, eventuale certificato EN 10204 3.1, disegni, quantità, destinazione e tempi. Taglio, foratura e zincatura devono essere richiesti e confermati in offerta, insieme a disponibilità e condizioni di fornitura.
Fonti e approfondimenti
- Commissione europea JRC — Eurocodice 1: azioni sulle strutture ↗
- Commissione europea JRC — Eurocodice 3: strutture in acciaio ↗
- ISO 1461 — requisiti della zincatura a caldo ↗
- ISO 14713-1 — protezione con zinco e ambiente di esposizione ↗
- Commissione europea — marcatura CE e dichiarazioni nel quadro CPR ↗
- World Steel Association — economia circolare, riutilizzo e riciclo ↗
Contenuto informativo generale. Fare riferimento alla norma applicabile, al capitolato e al progettista per la selezione del materiale.
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